Ciao RomanoS grazie per la spiegazione.
Purtroppo avevo capito che fosse una promozione e non voglio insistere: è colpa mia.
La risposta delle ferrovie è arrivata e hanno affermato che non rimborseranno nulla, nonostante sul sito venga indicato che, per alcune rare eccezioni, il rimborso è possibile.
Ora, alla luce del fatto che ho acquistato in buona fede un servizio del quale ci sono prove tangibili che non avrei mai potuto usufruire, neppure minimamente, e che inoltre mi è costato più di quanto avrei speso acquistando semplicemente i biglietti della giornata di andata e ritorno da Tirano a Saint Moritz, mi resta davvero difficile comprendere questa posizione.
Acquistando questa carta risparmio non ho tolto a nessuno posti riservati, non ho creato disagi ad altri viaggiatori, ho immediatamente pagato i nuovi biglietti al controllore senza obiettare né fare polemica. Inoltre, lo stesso controllore mi aveva detto che il rimborso me lo avrebbero sicuramente riconosciuto, detraendo eventualmente le spese per la pratica. Me lo hanno riferito sia il controllore uomo all’andata, sia la signora controllore al ritorno.
Ora, invece, dalle ferrovie mi rispondono che “capiscono il disagio”, ma che non possono intervenire in alcun modo.
Avrei compreso maggiormente la situazione se, ad esempio, avessi acquistato la riservazione di un posto a sedere senza poi farne utilizzo. In questo caso, però, non mi piace l’idea di buttare via 140 euro per un mio comprensibile errore e per una totale mancanza di umanità e comprensione da parte delle persone preposte al rimborso, o da parte di chi le istruisce su come rispondere.
Ho anche domandato se vi fosse la possibilità di ricevere un voucher di viaggio o almeno un piccolo rimborso parziale, come gesto di comprensione. Da quel momento, però, le comunicazioni via email da parte loro sono cessate.
Sono titolare di una piccola attività e faccio sempre di tutto per la piena soddisfazione dei miei clienti. In questo caso, invece, di fatto mi si sta dicendo: “Ti capiamo, ma non faremo nulla per te”.
Mi sarebbe bastato poco per comprendere un minimo di impegno, oltre alla risposta che mi è stata dedicata. Tra l’altro, senza spiegarmi perché il mio caso non rientri tra quelli eccezionali e quali sarebbero, invece, i casi che vi rientrano.
Sono anni che, in inverno, frequento l’Alta Engadina per praticare sci di fondo. Ho voluto fare questo regalo, questo viaggio in treno, a mia moglie e a mio figlio di 4 anni, sapendo che sarebbe stata una meravigliosa esperienza. Purtroppo, però, la ricorderò sempre anche per la parte negativa.
Ringrazio tutti voi per le risposte che mi avete dato e per il tempo prezioso che mi avete dedicato.
Buona giornata. Giorgio Barachetti.